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Assolombarda, piano da 551 milioni per sostenere la casa e attrarre giovani lavoratori

Biffi propone incentivi fiscali per le aziende che aiutano i dipendenti con gli affitti: la misura potrebbe coinvolgere oltre 280mila persone.

di Enrico Maria Casini lunedì 12 ottobre 2026 · ore 16:04
Assolombarda, piano da 551 milioni per sostenere la casa e attrarre giovani lavoratori

Trasformare Milano e il Quadrilatero industriale di Assolombarda in uno dei principali hub internazionali dell’intelligenza artificiale applicata alla manifattura. È l’obiettivo indicato dal presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, intervenuto all’Assemblea Generale 2026 “Rising Industry”, al Teatro Dal Verme di Milano, davanti a rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e diplomatico, tra cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e monsignor Vincenzo Paglia.

Biffi ha richiamato la necessità di affrontare i limiti strutturali che frenano la crescita italiana, indicando innovazione, competenze, investimenti, internazionalizzazione e accesso ai capitali come le leve strategiche per rafforzare la competitività del sistema produttivo. Nel suo intervento, il presidente di Assolombarda ha sottolineato come il territorio che comprende Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia rappresenti già oggi uno dei principali laboratori della nuova industria europea, con una concentrazione di competenze tecnologiche, universitarie e produttive considerata tra le più rilevanti del continente.

“L'1% non può diventare la nostra velocità naturale”, ha affermato Biffi, riferendosi al ritmo di crescita dell’economia italiana. Sebbene il 2023 si chiuda con una previsione di crescita sopra l’1%, il presidente di Assolombarda ha evidenziato come questo risultato sia stato conseguito in un contesto internazionale complesso, segnato dall’aumento dei tassi di interesse, dalle tensioni geopolitiche e dalla crisi energetica, sostenuto soprattutto dal contributo dell’export e dal ruolo delle imprese manifatturiere.

Biffi ha tuttavia sottolineato come un ritmo di crescita stabilmente inferiore al 2% rischi di comprimere nel tempo il potenziale del Paese, rendendo più difficile sostenere il reddito disponibile delle famiglie, la domanda interna e la competitività del sistema produttivo. Tra gli ostacoli indicati figurano la dimensione ancora contenuta di molte imprese, la carenza di competenze digitali, il livello ancora insufficiente degli investimenti in ricerca e sviluppo, la dinamica salariale e i costi energetici.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell’intelligenza artificiale. Secondo un’indagine realizzata da Assolombarda in collaborazione con il Politecnico di Milano su un campione di 700 aziende, il 49% delle imprese ha già avviato progetti legati all’AI. L’adozione della tecnologia risulta tuttavia fortemente correlata alla dimensione aziendale: 40% tra le microimprese, 41% tra le piccole, 48% tra le medie, 79% tra le grandi aziende e 77% tra le startup innovative.

Tra le principali criticità individuate dalle imprese emerge la qualità dei dati industriali, considerata un fattore determinante per rendere l’intelligenza artificiale realmente efficace nei processi produttivi e decisionali. Proprio su questo fronte Assolombarda punta a rafforzare la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca, con l’obiettivo di consolidare un ecosistema industriale basato sull’innovazione diffusa.

“Questa volta non dobbiamo limitarci a adottare la tecnologia: possiamo finalmente contribuire a costruirla”, ha dichiarato Biffi, indicando l’ambizione di fare del Quadrilatero di Assolombarda un riferimento internazionale per lo sviluppo e l’applicazione dell’AI nella manifattura.

Tra i progetti illustrati figurano forgIA, che coinvolge 20 imprese early adopter e oltre 60 applicazioni industriali, e l’Industrial Data Ecosystem, piattaforma progettata per federare dati e risorse digitali tra aziende e filiere. Previsti anche percorsi di formazione che hanno già coinvolto oltre 700 persone tra professionisti dei dati e figure con competenze tecnologiche avanzate, oltre a iniziative dedicate all’integrazione tra intelligenza artificiale e mondo fisico, con particolare attenzione alla robotica e all’automazione.

Nel corso dell’assemblea è stata inoltre richiamata la necessità di strumenti di politica industriale in grado di sostenere gli investimenti, tra cui il Piano Transizione 5.0 e un nuovo iperammortamento per accelerare l’adozione delle tecnologie digitali da parte delle imprese. Secondo i dati presentati da Assolombarda, la produttività è cresciuta del 5,6% nel 2025, ma il contributo delle micro, piccole e medie imprese si è fermato all’1,3%, evidenziando un ritardo ancora significativo nella diffusione delle tecnologie avanzate.

Nel territorio di Assolombarda, la trasformazione legata all’intelligenza artificiale riguarda circa 750mila lavoratori. La domanda di competenze legate all’AI è già superiore alla media nazionale e un’impresa su tre, tra quelle che hanno avviato progetti di intelligenza artificiale, prevede di aumentare il numero dei dipendenti nei prossimi dodici mesi. In questo contesto, Assolombarda ha presentato una proposta da 551 milioni di euro dedicata ad attrarre e trattenere i giovani talenti sul territorio, attraverso una tassazione agevolata sugli aumenti retributivi destinata agli under 35.

EM
Firma Enrico Maria Casini