Benzina e gasolio, il price cap volontario non regge: Faib e Fegica lanciano l'allarme
Il tetto al gasolio mostra i suoi limiti dopo appena otto giorni sui trenta annunciati. Le associazioni chiedono al Governo un intervento normativo sui prezzi dei carburanti.
Faib Confesercenti e Fegica hanno espresso una posizione critica rispetto al meccanismo del price cap volontario sui carburanti, evidenziando la necessità di un intervento legislativo che introduca un tetto ai prezzi obbligatorio e strutturato. Le due associazioni riconoscono come l’iniziativa del Governo abbia dimostrato che una riduzione dei prezzi dei carburanti sia possibile anche in presenza di un sistema di mercato libero, riportando al centro del dibattito la possibilità di fissare un tetto ai prezzi.
Secondo Faib e Fegica, tuttavia, l’esperimento avrebbe evidenziato le debolezze di un sistema basato esclusivamente sulla volontà degli operatori, producendo effetti negativi sulla rete distributiva e sui consumatori. Le associazioni sottolineano come molti automobilisti siano stati costretti a cercare gli impianti che applicavano lo sconto, affrontando code, spostamenti e difficoltà di rifornimento. Inoltre, evidenziano come, in diversi casi, i distributori con prezzi più convenienti siano rimasti senza carburante a causa dei limiti logistici delle reti e delle quantità messe a disposizione, mentre altri impianti siano rimasti esclusi dalle riduzioni, con prodotto invenduto.
La questione riguarda anche settori economici strategici come autotrasportatori, agricoltori e pescatori, per i quali il costo dei carburanti incide direttamente sulle attività produttive e sulle dinamiche dei prezzi. Le associazioni fanno inoltre notare che il tetto volontario sarebbe venuto meno già all’ottavo giorno sui trenta annunciati, in particolare per il gasolio, evidenziando l’impatto dell’aumento del costo dei prodotti raffinati e delle difficoltà legate alla distribuzione.
Per questo motivo, Faib e Fegica ritengono necessario un intervento legislativo che introduca un meccanismo di contenimento dei prezzi definito, temporaneo, proporzionato e trasparente, basato su parametri oggettivi e in grado di salvaguardare sia la continuità degli approvvigionamenti sia il funzionamento concorrenziale del mercato.
Le due associazioni sostengono che il Governo disponga già di tutti gli strumenti normativi e operativi per intervenire, evidenziando come altri Paesi, anche in ambito europeo, abbiano adottato misure simili. In questo contesto, Faib e Fegica annunciano di aver elaborato un modello normativo che ritengono possa rappresentare una base per un contenimento dei prezzi più stabile ed equilibrato.
La proposta sarà presentata ufficialmente lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 12.00, in Piazza del Popolo a Roma, durante una conferenza stampa organizzata nell’ambito del Confesercenti Forum 2026. Nel corso dell’evento sarà illustrato il documento “Proposta di intervento straordinario sui prezzi dei carburanti – price cap”, con l’obiettivo di aprire un confronto sulle possibili soluzioni legislative per contenere i costi alla pompa, tutelare i consumatori e garantire condizioni equilibrate agli operatori del settore.