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Politica

Calderone e Vittimberga rilanciano la cooperazione internazionale sul futuro del lavoro

Il seminario dell’INPS con l’ISSA riunisce istituzioni e ricercatori per affrontare le sfide della transizione digitale.

di Gabriele Bassetti giovedì 29 ottobre 2026 · ore 12:41
Calderone e Vittimberga rilanciano la cooperazione internazionale sul futuro del lavoro

Roma ha ospitato un seminario internazionale organizzato dall’INPS in collaborazione con l’ISSA, l’Associazione internazionale della sicurezza sociale, riunendo rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni internazionali e del mondo della ricerca per discutere le sfide e le opportunità poste dall’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e nei sistemi di protezione sociale.

Ad aprire i lavori è stata Valeria Vittimberga, direttore generale dell’INPS, che ha posto al centro del dibattito una domanda di carattere economico e sociale: se l’intelligenza artificiale cambia profondamente il modo in cui la ricchezza viene prodotta, è necessario interrogarsi anche sulla tenuta dei meccanismi attraverso i quali quella ricchezza viene distribuita e contribuisce al benessere collettivo.

Il nodo della distribuzione della ricchezza

Nella sua relazione, Vittimberga ha ricordato come ogni grande trasformazione tecnologica del passato abbia modificato il lavoro, la produzione e i sistemi sociali, ma anche come la crescita economica non si traduca automaticamente in condizioni di vita migliori per tutti.

Da qui la necessità, secondo il direttore generale dell’INPS, di una nuova regolazione economica capace di accompagnare i processi di innovazione e garantire che i benefici generati dall’intelligenza artificiale siano distribuiti in modo equo. Una sfida che non riguarda soltanto il futuro, ma il presente: il tema dovrebbe essere affrontato già nella fase in cui le tecnologie vengono introdotte, e non soltanto quando i loro effetti saranno pienamente visibili.

Per Vittimberga, la cooperazione internazionale rappresenta uno strumento decisivo per affrontare trasformazioni che attraversano i sistemi occupazionali e sociali su scala globale. In questo quadro, il ruolo dell’INPS viene indicato come quello di un osservatore privilegiato, capace di raccogliere dati, analizzare fenomeni e contribuire alla definizione di strumenti di regolazione che accompagnino l’innovazione senza lasciare indietro lavoratori, imprese e sistemi di protezione.

Il lavoro tra tecnologia e tutela delle persone

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ha ribadito che la tecnologia deve restare al servizio della persona. Secondo Calderone, la domanda non è se il lavoro cambierà, ma se saremo in grado di governare il cambiamento o ne saremo travolti.

Il ministro ha sottolineato che il punto non è fermare il progresso, ma assicurarsi che produca benefici concreti per le persone. In questo senso, il seminario promosso dall’INPS e dall’ISSA rappresenta un passaggio importante per costruire una riflessione condivisa e orientare le politiche pubbliche.

Formazione e continuità dei diritti

Uno dei temi centrali affrontati da Calderone riguarda la formazione permanente e le competenze. Le stime del World Economic Forum indicano che entro il 2030 il 39% delle competenze di base cambierà e che undici lavoratori su cento rischiano di non ricevere la formazione necessaria per affrontare le trasformazioni in corso.

Per il ministro, sono proprio questi dati a indicare dove debba concentrarsi l’azione pubblica: sulla continuità dei percorsi formativi, sulla garanzia di diritti previdenziali e sulle protezioni sociali nonostante i cambiamenti del mercato del lavoro.

Un sistema di allerta precoce

Tra le proposte emerse durante il seminario, Calderone ha indicato la possibilità di collegare l’Osservatorio sull’intelligenza artificiale con i dati dell’INPS, creando un sistema capace di monitorare in tempo reale gli effetti delle nuove tecnologie sul lavoro e sulle competenze.

L’obiettivo sarebbe quello di costruire un sistema di allerta precoce e di governo delle trasformazioni, in grado di accompagnare i cambiamenti senza lasciare indietro le persone.

Il seminario ha così delineato un percorso che punta a coniugare innovazione, tutela dei lavoratori e sviluppo sociale, riconoscendo che l’intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più rilevanti per i sistemi economici e di protezione del futuro.

GB
Firma Gabriele Bassetti