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Politica

Campo largo, la svolta: programma entro novembre, primarie a febbraio

Campo largo: entro novembre il programma comune e primarie a febbraio. Scopri le ultime novità sulla coalizione e il suo percorso politico.

di Redazione ControPagina venerdì 30 ottobre 2026 · ore 22:00

Dopo mesi di tensioni e divisioni, il campo largo torna a parlarsi e a darsi una scadenza. Al termine del vertice del 30 ottobre 2026, i leader che intendono costruire un’alternativa alla maggioranza di Giorgia Meloni hanno concordato un calendario che, almeno sulla carta, dovrebbe trasformare la coalizione da semplice sommatoria di sigle in un progetto politico riconoscibile.

Il fatto nuovo è soprattutto uno: entro novembre dovrà essere definita una bozza di programma comune. Il confronto inizierà già dalla prossima settimana e rappresenta, secondo i partecipanti, il passaggio necessario per capire se l’alleanza ha una visione condivisa o se restano soltanto slogan paralleli.

Il clima della riunione è stato descritto come costruttivo. Nessuno ha nascosto le differenze, ma il messaggio politico è stato chiaro: la coalizione non nasce ancora come alleanza di governo, ma come un percorso per provare a costruirla.

Le scadenze: programma entro novembre, primarie entro febbraio

Il calendario deciso dai leader è ambizioso e concentra in pochi mesi gran parte del percorso costituente della coalizione.

Dalla prossima settimana partirà il confronto sul programma. Entro novembre dovrà essere definita una bozza che rappresenti la sintesi delle diverse sensibilità presenti al tavolo. Il documento non sarà soltanto un elenco di priorità, ma il riferimento politico sul quale misurare la convergenza dei partiti.

Il passaggio successivo sarà la mobilitazione nazionale contro la Manovra prevista per dicembre. L’iniziativa, condivisa con le forze di opposizione e aperta alla società civile, rappresenterà il primo banco di prova della capacità della coalizione di costruire una piattaforma politica riconoscibile fuori dalle stanze del vertice.

Il nodo più delicato riguarda però la leadership. Le primarie per scegliere il candidato alla guida della coalizione si terranno entro febbraio 2027. La scelta di fissare una scadenza precisa serve a evitare che il confronto resti indefinito e, soprattutto, che la questione della leadership continui a pesare sull’unità del progetto.

Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni: le dichiarazioni

Al termine del vertice, i leader hanno confermato pubblicamente l’accordo sul percorso.

Giuseppe Conte ha parlato di un clima costruttivo e della necessità di costruire un’alternativa alla destra. Il leader del Movimento 5 Stelle ha sottolineato che serve la responsabilità di tutti e ha indicato nelle prossime settimane il momento decisivo per verificare la convergenza programmatica.

Anche Elly Schlein ha parlato di clima costruttivo e di responsabilità. La segretaria del Partito Democratico ha ricordato che i prossimi mesi saranno decisivi e che il percorso comune dovrà essere costruito attorno a punti programmatici condivisi.

Angelo Bonelli ha confermato che la coalizione sarà in piazza a dicembre contro la Manovra, indicando nella mobilitazione una delle tappe fondamentali del percorso concordato. Il leader di Avs ha ribadito la necessità di costruire un’alternativa alla destra attraverso un confronto programmatico.

Nicola Fratoianni ha spiegato che dalla prossima settimana inizierà il confronto per definire il programma della coalizione e che entro novembre dovrà essere redatta una prima bozza. Il percorso, ha aggiunto, costruirà un’alleanza progressista in grado di rappresentare un’alternativa credibile.

La questione delle primarie

La scelta delle primarie entro febbraio 2027 rappresenta probabilmente il passaggio politicamente più delicato dell’accordo.

La coalizione ha infatti bisogno di una leadership condivisa, ma anche di una legittimazione davanti a un elettorato più ampio. Le primarie, se confermate nei tempi indicati, serviranno a evitare che la scelta del leader diventi una decisione esclusivamente interna ai partiti.

Resta da capire quale sarà il perimetro delle primarie, chi parteciperà e quali saranno le regole. Sono proprio questi dettagli a rendere il percorso ancora politicamente aperto.

Il ruolo di Italia Viva e degli altri soggetti

Nel comunicato ufficiale non viene indicato esplicitamente il ruolo di Italia Viva nel percorso concordato, ma il riferimento alla costruzione dell’alleanza con le forze del campo progressista lascia intendere che il processo resta aperto ai soggetti che intendono partecipare alla definizione del progetto comune.

La coalizione, infatti, non nasce oggi come un’alleanza definitiva, ma come un percorso che dovrà verificare convergenze programmatiche e politiche. In questo quadro, la presenza o meno di Italia Viva e di altre forze sarà definita proprio dalla capacità del tavolo di costruire una piattaforma condivisa.

Il percorso nei prossimi mesi

Il calendario concordato indica quindi una strada precisa: entro novembre il programma, a dicembre la mobilitazione contro la Manovra e entro febbraio le primarie.

Non si tratta ancora di un’alleanza definitiva di governo, ma di un tentativo di trasformare una convivenza spesso difficile in un progetto politico riconoscibile. La vera verifica arriverà nei prossimi mesi, quando il percorso dovrà confrontarsi con i contenuti, la leadership e la capacità di rappresentare un’alternativa concreta alla maggioranza guidata da Giorgia Meloni.

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina