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Carta Dedicata a Te, nel biennio 2026-2027 arrivano 1.000 euro per oltre 1,17 milioni di famiglie

Due accrediti da 500 euro e uno sconto aggiuntivo del 15% nei punti vendita aderenti alla nuova fase della misura.

di Enrico Maria Casini lunedì 21 settembre 2026 · ore 12:30
Carta Dedicata a Te, nel biennio 2026-2027 arrivano 1.000 euro per oltre 1,17 milioni di famiglie

La Carta “Dedicata a Te” si rinnova per gli anni 2026 e 2027, confermando il sostegno alimentare a favore delle famiglie in difficoltà economica. La misura, presentata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, prevede un contributo complessivo di 1 miliardo di euro, distribuito in due tranche annuali da 500 milioni ciascuna.
L’importo destinato a ogni beneficiario è di 500 euro per ciascun anno, da utilizzare esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con l’esclusione delle bevande alcoliche. A questa somma si aggiunge uno sconto del 15% negli esercizi della distribuzione aderenti alla misura, che si sono impegnati a non scaricare i costi della scontistica sui fornitori. I nuclei familiari interessati sono 1.177.597.

Le risorse verranno accreditate in due momenti: la prima nel mese di ottobre 2026 e la seconda ad aprile 2027, salvo eventuali rideterminazioni legate al numero effettivo dei beneficiari. Il meccanismo di erogazione si basa su una rete istituzionale che coinvolge INPS, Comuni, Poste Italiane e Federdistribuzione, con funzioni distinte e coordinate.

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha spiegato che il progetto nasce dall’obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà e, allo stesso tempo, mantenere le risorse nel circuito produttivo agroalimentare: “Volevamo che le risorse degli italiani tornassero nelle filiere italiane”. Il ministro ha anche evidenziato come la misura sia pensata per favorire i nuclei familiari più numerosi, con particolare attenzione alla natalità, senza però dimenticare le persone sole e gli anziani.

Nella presentazione sono intervenuti i principali attori istituzionali coinvolti. Il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha sottolineato il ruolo dell’Istituto nell’incrocio dei dati e nell’individuazione dei beneficiari, definendo il lavoro svolto una “collaborazione di sistema”. Il ministro ha precisato che per accedere al beneficio non è necessaria alcuna domanda, in linea con il principio di “non chiedere al cittadino ciò che lo Stato già sa”, ribadito dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone.

Anche i Comuni partecipano all’iniziativa con un presidio del territorio. Il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, ha ricordato le difficoltà delle persone anziane che vivono sole e ha definito la misura come un esempio concreto di contrasto alle fragilità economiche e di inclusione sociale.
Poste Italiane, rappresentata dal direttore generale Giuseppe Lasco, gestirà lo strumento di pagamento, facendo leva sulla capillarità della propria rete, con 11.600 uffici sul territorio nazionale e una presenza nel 98% dei Comuni italiani.

Infine, la distribuzione organizzata garantirà l’applicazione dello sconto del 15% sui prodotti acquistati con la carta. Il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, ha dichiarato che il ruolo della distribuzione è quello di consentire anche alle fasce più fragili l’accesso a prodotti di qualità.

La misura ha anche un risvolto simbolico. Durante la conferenza, il ministro Lollobrigida ha ricordato una dichiarazione di Luigi Di Maio sull’utilizzo del Reddito di cittadinanza per l’acquisto di birra, sottolineando che, con la Carta “Dedicata a Te”, le risorse pubbliche vengono destinate esclusivamente all’acquisto di beni alimentari essenziali.
In sintesi, la Carta “Dedicata a Te” per il biennio 2026-2027 si presenta come una misura coordinata tra più attori istituzionali, con l’obiettivo di sostenere le famiglie in difficoltà, valorizzare le filiere produttive italiane e garantire un aiuto concreto all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

EM
Firma Enrico Maria Casini