Caso FIGC, oggi il voto sul commissariamento di Malagò
Il commissariamento di Malagò sarà votato oggi dal CONI. Scopri le dinamiche e le implicazioni di questa decisione cruciale per la FIGC.
Il 6 ottobre 2026 è il giorno della decisione sul futuro della FIGC. Il CONI voterà il commissariamento della presidenza di Giovanni Malagò, coinvolto nel caso del mancato tesseramento al momento della candidatura.
La procedura è articolata in due passaggi: la Giunta Nazionale del CONI si riunisce alle 13:00, seguita dal Consiglio Nazionale straordinario alle 14:00. La Giunta propone il commissariamento al Consiglio, secondo l'articolo 7 dello Statuto del CONI, mentre il Consiglio delibera sul commissariamento su proposta della Giunta, secondo l'articolo 6 dello Statuto.
La Giunta Nazionale è composta da 16 membri, ma il numero effettivo dei votanti è incerto a causa di possibili incompatibilità e astensioni. Giovanni Malagò non partecipa al voto. I quattro pareri giuridici commissionati dal CONI concordano sul fatto che il tesseramento è un requisito essenziale per la candidatura e che l'elezione di un non tesserato è invalida. Tuttavia, non c'è automatismo tra la violazione e il commissariamento; la valutazione della gravità è a discrezione del CONI.
La Giunta è composta da Francesco Ricci Bitti, Federica Pellegrini, e altri membri, mentre il Consiglio Nazionale è composto da 81 membri, con 4 federazioni escluse dal voto. Il quorum per l'approvazione è la maggioranza semplice.
Il voto in Giunta è palese, ma può essere richiesto lo scrutinio segreto, mentre il voto in Consiglio è segreto.
I quattro pareri giuridici del CONI sono firmati da Franco Gaetano Scoca, Luigi Medugno, Massimo Coccia e Alberto Angeletti. Cinque contropareri sono stati commissionati da Giovanni Malagò, firmati da Sabino Cassese, Bernardo Giorgio Mattarella, Antonio Nuzzo, Saverio Ruperto e Pietro Siragusa.
Restano aperte alcune questioni: non tutti i membri della Giunta voteranno, il segretario generale Carlo Mornati avrà funzione di notaio, e Malagò potrebbe lasciare la sala durante il voto. In Consiglio, Diana Bianchedi ha interrotto il rapporto con la FIGC, mentre Elisabet Spina è dipendente del Milan.