De Luca si allea con Meloni per fermare Vannacci: "È un accordo tecnico"
De Luca si allea con Meloni per fermare Vannacci, puntando a una strategia elettorale efficace. Scopri i dettagli di questo accordo tecnico.
Il 9 ottobre 2026, Cateno De Luca, leader del movimento "Sud Chiama Nord" (ScN), noto per la sua carriera politica in Sicilia e per il suo ruolo come sindaco di Taormina, ha deciso di allearsi con Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia (FdI) in vista delle prossime elezioni politiche. La scelta di De Luca nasce dall'esigenza di contrastare l'avversario politico Roberto Vannacci e di facilitare la raccolta firme necessaria per la candidatura, sfruttando un'alleanza tecnica con FdI.
Secondo quanto riportato da Repubblica, De Luca ha spiegato che l’alleanza nasce dalla necessità di facilitare la raccolta firme per la candidatura alle prossime elezioni, e non è una scelta di campo. "Abbiamo avuto la disponibilità anche dal centrosinistra per una componente nel gruppo misto – chiarisce – ma abbiamo scelto comunque Fratelli d’Italia. Perché c’è una convergenza più naturale. E per contrastare Vannacci. Restiamo comunque all’opposizione del governo regionale di Schifani". De Luca specifica che ScN correrà con il proprio simbolo e che l'alleanza è una scelta strategica per superare gli ostacoli burocratici della nuova legge elettorale. L'annuncio è stato dato durante una conferenza stampa nella sala stampa della Camera, dove è stata presentata l'alleanza di ScN con FdI in vista delle prossime elezioni politiche.
De Luca ha dichiarato di aver ricevuto disponibilità anche dal centrosinistra per una componente nel gruppo misto, ma di aver scelto comunque FdI per una convergenza più naturale e per contrastare Vannacci. Ha specificato che ScN resterà comunque all'opposizione del governo regionale di Schifani. Il leader di ScN ha spiegato che l'obiettivo è costituire una componente parlamentare con almeno 3 deputati, in modo da ridurre il numero di firme necessarie per la candidatura, passando dalle 6.000 previste dal Rosatellum a 1.500/2.000.
Attualmente, ScN ha già un deputato, Francesco Gallo, nel Gruppo Misto. La nuova legge elettorale prevede 6.000 firme per collegio, ma con una componente di 3 deputati il numero scenderebbe a 1.500/2.000. De Luca ha definito questa situazione un'anomalia, sostenendo che il territorio sta decidendo di candidarsi direttamente, bypassando i parlamentari che dovrebbero rappresentarlo, come riporta Messina Today.
Secondo quanto riportato da Il Giornale, Fratelli d'Italia sta lavorando per ampliare la propria coalizione includendo anche forze civiche e centristi, con l'obiettivo di attrarre anche gli elettori astensionisti e raggiungere il premio di governabilità al 42%. In questo contesto si inserisce l'accordo con De Luca, che permetterebbe a FdI di rafforzare la propria posizione e contrastare l'avanzata di Vannacci.
Questa mossa rappresenta una virata a destra per De Luca, che era stato considerato un potenziale candidato per le primarie siciliane del campo largo. La sua decisione di allearsi con Meloni e FdI dimostra ancora una volta la sua capacità di destreggiarsi tra diverse fazioni politiche per raggiungere i propri obiettivi.
In sintesi, l'alleanza tra De Luca e Meloni rappresenta una strategia pragmatica per rafforzare la posizione di FdI e contrastare l'avanzata di Vannacci, mentre De Luca cerca di facilitare la candidatura del suo movimento alle prossime elezioni.