Salta al contenuto
Quotidiano di politica, potere e cronaca
Anno I — n. 1 martedì 3 novembre 2026
ControPagina — quotidiano di politica, potere e cronaca
Edizione delle 13:00 Aggiornato di continuo
Le notizie lette dall'altro lato della pagina
Politica

Erbaggi e Cangini attaccano il Pd: «Non paga i canoni delle sedi romane»

Al centro della polemica il mancato versamento delle somme dovute e il mancato rispetto degli impegni assunti.

di Redazione martedì 3 novembre 2026 · ore 13:12
Erbaggi e Cangini attaccano il Pd: «Non paga i canoni delle sedi romane»

L'Ater di Roma ha avviato le procedure per lo sfratto per morosità nei confronti di 14 sedi del Partito democratico nella Capitale, a seguito del mancato pagamento dei canoni di locazione. A rendere nota la vicenda sono stati Stefano Erbaggi, consigliere di Roma Capitale, e Nausica Cangini, dirigente di Fratelli d'Italia, che hanno diffuso una nota congiunta nella quale ricostruiscono la situazione amministrativa legata alle utenze immobiliari del Pd nella città.

Secondo quanto riportato nella nota, il debito complessivo accumulato dal Partito democratico ammonterebbe a circa 70mila euro. Erbaggi e Cangini spiegano che, in precedenza, era stato concordato un piano di rientro con l'Ater per sanare le morosità pregresse, ma sostengono che tale accordo "fallisce in maniera inequivocabile e disastrosa", poiché le somme dovute non sarebbero state versate nei tempi e nei modi previsti.

La vicenda viene utilizzata dai due esponenti di Fratelli d'Italia per criticare la gestione amministrativa del Pd e la coerenza tra le posizioni politiche del partito e la situazione delle sedi da esso utilizzate. Nella nota, Erbaggi e Cangini affermano che vi sarebbero state richieste di rateizzazione dei debiti e di sconti nei confronti dell'Ater, senza che ciò abbia portato alla regolarizzazione delle posizioni contestate.

Il punto centrale della critica riguarda il contrasto, evidenziato dagli esponenti di Fratelli d'Italia, tra la posizione politica del Partito democratico sui temi della casa e la situazione relativa alle proprie sedi. "In questo momento storico è assurdo pensare che un partito politico che professa democrazia e legalità, che parla di emergenza casa, poi faccia figure di questo genere", dichiarano Erbaggi e Cangini.

Nel loro intervento, i due esponenti richiamano inoltre la precedente gestione della Regione Lazio a maggioranza di centrosinistra, sostenendo che anche in quella fase vi sarebbero stati problemi informatici che avrebbero riguardato la gestione delle utenze immobiliari del Pd. A loro avviso, la vicenda delle 14 sedi romane rappresenterebbe un ulteriore elemento di difficoltà per l'immagine pubblica del partito.

R
Firma Redazione