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Politica

Fiano attacca il Pd: «Sul ddl antisemitismo ha piegato i valori ai calcoli sulle alleanze»

Emanuele Fiano attacca il Pd sul ddl antisemitismo, denunciando il rischio di una deriva antisionista e la piegatura dei valori ai calcoli politici.

di Redazione ControPagina sabato 3 ottobre 2026 · ore 16:31
Fiano attacca il Pd: «Sul ddl antisemitismo ha piegato i valori ai calcoli sulle alleanze»
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

«Amarezza, molta amarezza». Emanuele Fiano, ex deputato del Partito Democratico e presidente di Sinistra per Israele, non nasconde la delusione per il silenzio del suo partito riguardo al ddl antisemitismo, che prevede misure di prevenzione contro l’odio antiebraico in Italia. In un’intervista a Libero, Fiano spiega perché ritiene incomprensibile il voto contrario del Pd alla legge e denuncia il rischio di una deriva antisionista all’interno della sinistra italiana.

Secondo Fiano, il Pd non ha mai negato l’esistenza dell’antisemitismo in Italia, ma avrebbe frainteso il funzionamento del ddl. «Anche nel Pd sanno che in tre anni gli episodi di antisemitismo nel nostro Paese si sono quadruplicati», spiega. «Questo ddl prevede unicamente la prevenzione, non è una legge repressiva, non prevede reati e pene. È la strategia dell’Unione europea di coordinamento degli sforzi per contrastare l’antisemitismo». Per Fiano, votare contro una legge che si limita a definire, monitorare e prevenire l’odio antiebraico è una «ferita» per chi, come lui, condivide i valori del partito.

Fiano critica duramente anche le motivazioni politiche dietro il voto contrario. «Alcuni nel Pd pensano che questo ddl possa essere utilizzato per censurare le critiche a Israele, ma si sbagliano», afferma. «Come il Movimento 5 Stelle, che ha votato contro anche perché il ddl rafforza i rapporti con Israele. Altri ancora a sinistra sostengono che non c’è ragione di tutelare gli ebrei con una legge speciale: sono quelli che non capiscono che l’antisemitismo è un fenomeno unico e trasversale». Fiano sottolinea che la tutela degli ebrei non è un privilegio, ma una necessità storica: «Dopo la Shoah, la memoria non è una liturgia vuota, ma un impegno concreto».
Alla domanda se il Pd stia diventando un partito antisemita, Fiano risponde con cautela: «No, devo dire che Pd non ha mai sostenuto che l’antisemitismo non ci sia. Ma c’è una parte della sinistra estrema che, per antisionismo, è arrivata a negare l’esistenza dell’antisemitismo, come se fosse un’invenzione degli ebrei». Secondo Fiano, il problema è più ampio: «C’è una parte della sinistra che ha perso la bussola sui valori occidentali fondamentali. Lo si vede anche sulla guerra in Ucraina: il Movimento 5 Stelle, ad esempio, ha preso posizione contro l’invio di armi, di fatto schierandosi contro le democrazie occidentali».

Fiano lancia un monito al Pd sul piano politico: «Piegare la nostra identità ai calcoli sulle alleanze è un errore madornale». Per l’ex deputato, inseguire il consenso di una sinistra radicale che, per antisionismo, arriva a negare l’antisemitismo, rischia di indebolire l’identità democratica del partito. «Se il Pd non capisce che l’antisemitismo è un problema serio, rischia di allontanarsi dai suoi valori storici».

L’intervista si conclude con un appello alla memoria: Fiano parla da Auschwitz, dove si è tenuto un incontro del Comitato internazionale con delegazioni da tutto il mondo. «Negli ultimi tre anni, in Italia gli episodi di antisemitismo si sono quadruplicati. Nel 2025 sono stati circa 950. Votare no a questo ddl è incomprensibile, innanzitutto sotto il profilo etico e giuridico». E aggiunge una nota polemica: «Chi oggi critica la destra per aver proposto questa legge perché non l’ha proposta prima? Se il Pd avesse davvero voluto contrastare l’antisemitismo, avrebbe dovuto proporre una legge prima che il fenomeno diventasse così grave. Invece, siamo rimasti indietro».

Fiano ricorda infine che il ddl non è un attacco alla libertà di espressione, ma uno strumento di prevenzione: «Non si tratta di censurare il dissenso, ma di proteggere una minoranza storicamente perseguitata». E conclude: «Ho proposto leggi su antiziganismo, omotransfobia e islamofobia: ogni problema richiede specificità. Ma l’antisemitismo è un fenomeno unico, che attraversa tutte le ideologie. Chi non lo capisce, tradisce la memoria della Shoah».

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina