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Fisco, Durigon propone pensioni tassate al 12-13%: «Come in Francia»

Il sottosegretario indica la riduzione delle imposte sugli assegni previdenziali tra gli obiettivi da perseguire con il prossimo bilancio.

di Fabrizio Gerolla venerdì 23 ottobre 2026 · ore 14:16
Fisco, Durigon propone pensioni tassate al 12-13%: «Come in Francia»
Foto Official Fb

Maggiore flessibilità per chi vuole lasciare il lavoro a 64 anni e una tassazione al 5% per i giovani nei primi anni di occupazione. Sono queste le due proposte lanciate dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon nel corso di City Talks a Napoli, il format di confronto tra politica e società organizzato da Spin Factor, ospitato nella sede dell’Associazione Costruttori Edili Napoli e moderato dal direttore dell’Adnkronos Davide Desario.

Secondo Durigon, l’obiettivo è favorire il ricambio generazionale nel mercato del lavoro. “Mantenendo persone al lavoro fino a 68 anni non riusciamo a inserire nuove figure professionali nel mercato del lavoro e non siamo competitivi”, ha spiegato, indicando la volontà di inserire nuove possibilità di uscita già nella prossima manovra. Parallelamente, ha illustrato la proposta di una tassazione agevolata al 5% per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

Sul fronte previdenziale, il sottosegretario ha ribadito la necessità di intervenire sulla fiscalità, giudicando prioritario ridurre il prelievo fiscale sugli assegni pensionistici. “Dobbiamo abbassare la tassazione sulle pensioni che oggi è al 20% per portarla al 12-13% come in Francia”, ha affermato, collocando l’intervento tra le priorità accanto all’ampliamento delle agevolazioni della flat tax e al sostegno ai giovani.

Nel corso dell’intervista Durigon ha difeso l’azione del governo sul lavoro, citando il tasso di occupazione al 63%, definendolo il più alto mai raggiunto, e ricordando il taglio del cuneo fiscale da 10 miliardi. Ha inoltre riconosciuto l’impatto dell’inflazione sui salari, sottolineando come si tratti di una situazione con radici trentennali e criticando la Cgil per aver sottoscritto rinnovi contrattuali a 4-5 euro l’ora. “Hanno firmato rinnovi di contratto a 4-5 euro l’ora”, ha detto.

Anche le prospettive politiche sono state al centro del confronto. Durigon ha valutato positivamente la legge elettorale e la decisione della Consulta di confermare il testo della riforma costituzionale per il referendum. Sulla data delle elezioni ha indicato ottobre come “la scadenza più naturale”, rispondendo con una battuta a chi gli chiedeva di scommettere un euro: “Pure due”.

Guardando al futuro del ministero dell’Interno, il sottosegretario ha espresso apprezzamento per l’operato di Matteo Piantedosi, prevedendo però che Matteo Salvini tornerà al Viminale nel prossimo governo.

Infine, sul congresso della Lega, Durigon ha richiamato alla compattezza dopo la scelta della linea a maggioranza. La frase “Tutti si devono allineare” non è stata interpretata come una rottura, ma come la richiesta di rispettare l’esito democratico delle decisioni interne. Parlando di Massimo Garavaglia, ha precisato di non averlo sentito dopo il congresso, ma ha ribadito la stima personale: “È una persona perbene”. Ha inoltre ricordato di aver avuto contatti con lui nei giorni precedenti: “L’ho sentito domenica, so che ha sentito anche Matteo, forse si è dimenticato…”.

FG
Firma Fabrizio Gerolla