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Gemmato: «Il governo Meloni ha fatto molto per il Sud, ma non lo abbiamo raccontato»

Il sottosegretario alla Salute richiama la necessità di comunicare meglio i risultati raggiunti dal governo.

di Gabriele Bassetti mercoledì 4 novembre 2026 · ore 08:45
Gemmato: «Il governo Meloni ha fatto molto per il Sud, ma non lo abbiamo raccontato»

Il sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, è intervenuto alla Camera dei Deputati in occasione dell’evento “SUD: Locomotiva d’Italia”, dedicato alle politiche per il rilancio delle regioni meridionali. Nel corso del suo intervento, Gemmato ha rivendicato il rafforzamento degli interventi a favore del Mezzogiorno messo in campo dal governo Meloni, sottolineando tuttavia come, a suo giudizio, i risultati ottenuti non siano stati adeguatamente comunicati all’opinione pubblica.

Il sottosegretario ha evidenziato in particolare le misure adottate nel settore sanitario, soffermandosi sull’evoluzione delle risorse destinate al sistema sanitario nazionale e sui criteri di ripartizione dei fondi tra le regioni. In apertura del suo intervento, Gemmato ha esordito con un richiamo alla necessità di rendere più visibile l’azione dell’esecutivo: «Probabilmente non siamo riusciti a comunicare adeguatamente quanto fatto fino a oggi dal governo Meloni per il Mezzogiorno».

Secondo Gemmato, il tema principale riguarda la percezione dell’impegno del governo nei confronti delle regioni meridionali. «Continua a passare l’idea che questo governo non sia vicino al Sud», ha affermato, aggiungendo che, a suo avviso, tale rappresentazione non sarebbe supportata dai dati.

Nel merito delle politiche sanitarie, il sottosegretario ha ricordato l’incremento del Fondo sanitario nazionale, evidenziando la differenza rispetto al periodo dell’emergenza pandemica. «Nel biennio 2020-2022 il Fondo sanitario nazionale è stato incrementato di 5,4 miliardi di euro», ha dichiarato, precisando che tale aumento era strettamente legato alla gestione della pandemia e alle conseguenti spese straordinarie.

Gemmato ha quindi sottolineato come l’attuale governo abbia previsto per il triennio 2025-2027 un incremento strutturale del Fondo sanitario nazionale pari a 9,8 miliardi di euro. «Si tratta di un incremento strutturale, non legato a emergenze o spese straordinarie», ha osservato, collegando la misura alla volontà di rafforzare stabilmente il sistema sanitario.

Particolare rilievo è stato attribuito all’introduzione del cosiddetto coefficiente di deprivazione nella ripartizione del Fondo sanitario nazionale. Il meccanismo, ha spiegato il sottosegretario, tiene conto delle condizioni socioeconomiche e delle fragilità dei territori, modificando i criteri tradizionali di distribuzione delle risorse tra le regioni. «Per la prima volta nella storia è stato introdotto il coefficiente di deprivazione», ha affermato Gemmato, sostenendo che tale scelta abbia comportato un effetto redistributivo favorevole alle regioni meridionali.

Secondo quanto riferito dal rappresentante del governo, l’applicazione di questo criterio avrebbe determinato, negli ultimi tre anni, un incremento complessivo di circa 680 milioni di euro destinati alla sanità delle regioni del Mezzogiorno. «Negli ultimi tre anni le regioni meridionali hanno ricevuto complessivamente 680 milioni di euro in più grazie al coefficiente di deprivazione», ha dichiarato.

Nel concludere il proprio intervento, Gemmato ha ribadito la necessità di comunicare con maggiore incisività i risultati rivendicati dall’esecutivo, anche in vista della prossima campagna elettorale. «Dobbiamo raccontare meglio quanto realizzato», ha affermato, spiegando che l’intenzione è quella di fornire elementi concreti per valutare l’operato del governo.

Il sottosegretario ha inoltre collegato questo approccio alla fase politica che si aprirà nei prossimi mesi: «Ci avviamo verso una campagna elettorale in cui dovremo comunicare quanto fatto dal governo Meloni per il Mezzogiorno».

Gemmato ha infine ribadito che, secondo la sua valutazione, l’azione amministrativa non può prescindere dalla comunicazione dei risultati ottenuti. «Governare bene senza far conoscere ai cittadini quanto realizzato rappresenta un limite che dobbiamo superare», ha concluso.

L’intervento si inserisce nel dibattito sulle politiche per il Mezzogiorno e sulle strategie comunicative dell’esecutivo, con particolare attenzione alle misure adottate nel settore sanitario e alle risorse destinate alle regioni meridionali.

GB
Firma Gabriele Bassetti