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Imprese, Sbarra: 1.560 autorizzazioni nella ZES e 12,5 miliardi di crediti d'imposta

Gli interventi hanno contribuito ad attivare investimenti privati per 22 miliardi e un volume economico complessivo di 60 miliardi.

di Gabriele Bassetti mercoledì 4 novembre 2026 · ore 09:12
Imprese, Sbarra: 1.560 autorizzazioni nella ZES e 12,5 miliardi di crediti d'imposta

Sud, Sbarra: «ZES Unica, 22 miliardi di investimenti e quasi 80mila posti di Il Mezzogiorno cresce per il quarto anno consecutivo e registra risultati positivi sul fronte degli investimenti, dell'occupazione e dello sviluppo produttivo. A evidenziarlo è Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al Sud, intervenuto all'evento «SUD: locomotiva dell'Italia», dove ha illustrato gli effetti delle politiche economiche del governo e, in particolare, della ZES Unica.

Al centro dell'intervento i 22 miliardi di euro di investimenti privati attivati attraverso le autorizzazioni uniche e i crediti d'imposta, con ricadute economiche complessive stimate in 60 miliardi di euro e quasi 80mila nuovi posti di lavoro. Secondo Sbarra, questi risultati indicano una progressiva trasformazione del tessuto economico meridionale e una maggiore capacità dei territori di attrarre capitali nazionali e internazionali.

ZES Unica, 22 miliardi di investimenti privati e 80mila occupati

Nel dettaglio, il sottosegretario ha ricordato che, in quasi tre anni, sono state rilasciate 1.560 autorizzazioni uniche, associate a 10 miliardi di euro di investimenti privati. A questi si aggiungono 12,5 miliardi di euro di crediti d'imposta già riconosciuti alle imprese.

Il valore complessivo degli interventi ha generato, secondo i dati illustrati da Sbarra, un volume economico di circa 60 miliardi di euro, considerando le attività dirette, indirette e indotte, e ha contribuito alla creazione di quasi 80mila nuovi posti di lavoro.

«Il Sud ritorna ad essere un territorio dove è possibile fare impresa», ha dichiarato Sbarra, sottolineando la capacità della ZES Unica di favorire l'arrivo di investitori locali, nazionali ed esteri. Il sottosegretario ha ricondotto l'avvio della misura all'intervento avviato nell'autunno del 2023 dal governo Meloni e dall'allora ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Raffaele Fitto.

PNRR e utilizzo delle risorse europee nel Mezzogiorno

Un altro elemento richiamato durante l'intervento riguarda l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sbarra ha evidenziato il raggiungimento e il superamento dell'obiettivo relativo all'utilizzo produttivo del 40% delle risorse territorialmente destinate alle regioni meridionali.

Il sottosegretario ha attribuito il risultato alla rimodulazione e alla revisione del PNRR, portate avanti dall'esecutivo attraverso il confronto con la Commissione europea. Un percorso che, secondo quanto dichiarato, ha consentito di rafforzare la capacità di spesa e di investimento delle amministrazioni e dei territori del Sud.

Nel suo intervento, Sbarra ha inoltre richiamato il superamento di una rappresentazione del Mezzogiorno come area incapace di utilizzare efficacemente i finanziamenti europei e nazionali, indicando nella programmazione degli investimenti uno degli strumenti per sostenere la crescita.

Incentivi alle assunzioni, 700 milioni per il triennio 2027-2029

Tra i fattori che hanno contribuito alla ripresa economica del Sud, Sbarra ha indicato anche le misure di sostegno all'occupazione introdotte nelle ultime quattro leggi di bilancio. Gli incentivi hanno riguardato in particolare le imprese che assumono giovani, donne e lavoratori svantaggiati.

In questo quadro, il sottosegretario ha annunciato lo stanziamento di 700 milioni di euro per il triennio 2027-2029, previsto nella prossima legge di bilancio, con l'obiettivo di prorogare gli incentivi maggiorati alle assunzioni.

La misura si inserisce nella strategia di rafforzamento del mercato del lavoro meridionale e punta a consolidare i risultati occupazionali raggiunti negli ultimi anni.

Giovani, laureati e occupazione: i dati sul Mezzogiorno

Sbarra ha richiamato anche alcuni indicatori relativi alla situazione demografica e sociale del Sud. Secondo quanto riferito dal sottosegretario, negli ultimi tre anni si è registrata una riduzione del 30% dei laureati che lasciano il Mezzogiorno.

Ha inoltre citato i dati diffusi dall'Istat, che segnalano un aumento dei laureati e dell'occupazione nelle regioni meridionali, accompagnato tuttavia da una diminuzione della popolazione giovanile. Un quadro che, secondo Sbarra, richiede ulteriori interventi per favorire la permanenza dei giovani e ampliare le opportunità formative e professionali.

Il sottosegretario ha ricordato anche il coinvolgimento di una parte dei giovani che in precedenza non studiavano, non seguivano percorsi di formazione e non lavoravano, evidenziando il loro progressivo reinserimento nei programmi formativi e nel mercato del lavoro.

Grandi eventi e ruolo del Sud nel Mediterraneo

Nella parte conclusiva del suo intervento, Sbarra ha indicato i grandi eventi culturali, turistici e sportivi tra gli elementi che stanno contribuendo a rafforzare l'immagine del Mezzogiorno a livello nazionale e internazionale.

Tra gli appuntamenti citati figurano il ritorno di Matera al centro delle iniziative dedicate alla cultura, al dialogo e all'accoglienza nel Mediterraneo, i Giochi olimpici di Taranto e l'America's Cup, che sarà ospitata a Napoli.

Il sottosegretario ha infine indicato il Mezzogiorno come possibile punto di riferimento strategico per i rapporti tra Europa e Mediterraneo. «Se cresce il Sud, riparte il Paese», ha affermato, ribadendo la necessità di proseguire lungo la strada degli investimenti, del sostegno alle imprese e delle politiche per l'occupazione.

GB
Firma Gabriele Bassetti