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Legge elettorale, oggi il voto segreto alla Camera: la maggioranza teme i "franchi tiratori"

Oggi il voto segreto alla Camera sulla legge elettorale crea tensioni nella maggioranza, temendo i "franchi tiratori". Scopri di più!

di Redazione ControPagina giovedì 8 ottobre 2026 · ore 09:31
Legge elettorale, oggi il voto segreto alla Camera: la maggioranza teme i "franchi tiratori"
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Articolo di Bianca Maria Togni

La Camera dei Deputati vota oggi a scrutinio segreto il testo definitivo della nuova legge elettorale, dopo che il governo ha incassato tre fiducie. Il voto è previsto per le 12:30, ma le preoccupazioni della maggioranza sono evidenti, ricorda Il Fatto Quotidiano. A luglio, un emendamento sulle preferenze fu bocciato per un solo voto, 188 a 187, e ora il rischio di nuovi "franchi tiratori" mette sotto pressione la coalizione di governo.

Il voto segreto è stato chiesto da Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, mentre le opposizioni lo criticano come uno "schiaffo al Parlamento", come riporta Fanpage. Il voto segreto aumenta l'incertezza, ma la premier Giorgia Meloni si dice "tranquilla". Galeazzo Bignami (Fdi) ha dichiarato: "L'impianto della legge è solido, non abbiamo timori". Le opposizioni hanno chiesto il voto manuale per garantire la segretezza.

Se la legge passa, deve essere promulgata dal Presidente della Repubblica. La Costituzione prevede un mese per la promulgazione e 15 giorni per la pubblicazione. Il governo ha poi 90 giorni per adottare i decreti legislativi sui collegi. Secondo Il Fatto Quotidiano, i rischi sono alti: la legge potrebbe essere contestata davanti alla Corte Costituzionale, ritardando l'entrata in vigore.

La maggioranza è preoccupata anche per il voto anticipato, che divide i partiti. Come riporta Fanpage, la rete di controllo tra i deputati è aumentata, con battute interne sui "controlli". La legge richiede ai partiti di indicare un candidato premier nel programma elettorale, una novità che solleva critiche sul piano costituzionale.

Il voto di oggi è un passaggio chiave per il governo Meloni, ma resta incerto fino all'ultimo minuto. Se la legge passa, resta da vedere se sarà contestata e se la Corte Costituzionale interverrà. Intanto, la politica italiana attende il voto delle 12:30 per capire il futuro del sistema elettorale e le possibili conseguenze sulla stabilità del governo.

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina