Majorino si candida a sindaco di Milano: “Pronto a guidare una nuova fase del centrosinistra”
Pierfrancesco Majorino si candida a sindaco di Milano, pronto a guidare una nuova fase del centrosinistra e affrontare le sfide urbanistiche della città.
Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Lombardia, ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a sindaco di Milano in vista delle elezioni comunali della primavera 2027, come riportato da Sky TG24. L’annuncio è avvenuto durante un incontro con i cittadini al Teatro della Quattordicesima, nel quartiere Corvetto, alla periferia sud della città.
“Sono pronto a farlo. Mi candido a sindaco di Milano”, ha dichiarato Majorino dal palco, davanti a una platea gremita, con molte persone rimaste in piedi o sedute per terra. L’evento è stato trasmesso anche in streaming per il pubblico che non ha potuto accedere al teatro.
La candidatura di Majorino era attesa da settimane ed è destinata a pesare significativamente nelle primarie del centrosinistra, che non sono ancora state programmate ma dovrebbero tenersi all’inizio del 2027. Prima del suo annuncio, si erano già presentati Lorenzo Pacini, consigliere di municipio del PD, Carlotta Cossutta, docente di Filosofia politica, e Tommaso Goisis, che ha lavorato nello staff di due ex assessori. Sono inoltre attese le candidature dell’attuale vicesindaca Anna Scavuzzo e di Mario Calabresi, ex direttore di Repubblica e della Stampa. Majorino e Calabresi sono considerati i candidati più forti nello schieramento del centrosinistra.
Majorino ha dedicato gran parte del suo intervento ai temi dell’urbanistica, della gestione del territorio e dell’emergenza abitativa. “In questa città si debba aprire una nuova fase del centrosinistra”, ha affermato, proponendo una discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti e una riforma delle politiche urbanistiche per contrastare la concentrazione della ricchezza immobiliare.
Il candidato ha lanciato un appello contro “il ricatto dei grandi fondi immobiliari” e ha proposto di raddoppiare il Piano Casa del Comune, puntando a realizzare almeno 20mila alloggi in dieci anni, con un rafforzamento dell’Edilizia Residenziale Pubblica e dei diritti degli inquilini.
Nel suo discorso, Majorino ha criticato anche la gestione degli spazi pubblici e delle attività sociali. Ha definito “avvilente” la chiusura di molte piscine durante l’estate e ha sottolineato la necessità di una città più inclusiva e partecipata, in cui le differenze sociali non rappresentino una barriera.
“A Milano chi ha molto può dare molto di più”, ha dichiarato, evidenziando la volontà di redistribuire le risorse e di coinvolgere maggiormente la cittadinanza nelle decisioni amministrative. Ha inoltre ribadito l’importanza delle politiche sociali e dei diritti civili, temi centrali della sua carriera politica.
Majorino, 53 anni, ha iniziato la sua attività politica a Milano, dove è stato eletto per la prima volta in consiglio comunale nel 2006 e nel 2008 è diventato capogruppo del PD. Dal 2011 al 2019 ha ricoperto il ruolo di assessore alle Politiche sociali nella giunta di Giuliano Pisapia, distinguendosi per il suo impegno su inclusione, diritti civili e accoglienza. Nel 2019 è stato eletto al Parlamento europeo. Nel 2023 è stato candidato alla presidenza della Lombardia, arrivando secondo con il 34% dei voti.
La candidatura di Majorino segna l’inizio di una campagna elettorale che si preannuncia molto competitiva, in una fase in cui Milano sta affrontando profonde trasformazioni e crescenti tensioni sociali legate al costo della vita, alla questione casa e alla riduzione degli spazi verdi e di socialità.
Il candidato ha concluso il suo intervento rilanciando un messaggio condiviso dal sindaco di New York Zohran Mamdani, sottolineando la necessità di affrontare con decisione le problematiche sociali e abitative delle grandi città. “Cambiamo radicalmente le politiche di governo del territorio. Difendiamoci dal ricatto dei grandi fondi immobiliari. Il Comune raddoppi il Piano Casa, cambiando strategia: almeno 20mila alloggi in 10 anni. Quello che è successo questa estate con tutte quelle piscine chiuse è stato avvilente”, ha dichiarato.
“A Milano chi ha molto può dare molto di più. In questa città si debba aprire una nuova fase del centrosinistra. Cambiamo radicalmente le politiche di governo del territorio. Difendiamoci dal ricatto dei grandi fondi immobiliari. Il Comune raddoppi il Piano Casa, cambiando strategia: almeno 20mila alloggi in 10 anni. Quello che è successo questa estate con tutte quelle piscine chiuse è stato avvilente. A Milano chi ha molto può dare molto di più.”
Fonti
- ilpost.it: Pierfrancesco Majorino si candiderà a sindaco di Milano
- ilgiorno.it: Pierfrancesco Majorino si candida a sindaco: “Stop ai ricatti dei fondi immobiliari. Piscine chiuse? Avvilente. Scriviamo un nuovo Piano con università e parti sociali”
- open.online: Pierfrancesco Majorino si candida sindaco di Milano e evoca Mamdani: «Svolta radicale dopo Sala, paghino i super-ricchi» – I video