Salta al contenuto
Quotidiano di politica, potere e cronaca
Anno I — n. 1 mercoledì 4 novembre 2026
ControPagina — quotidiano di politica, potere e cronaca
Edizione delle 00:00 Aggiornato di continuo
Le notizie lette dall'altro lato della pagina
Politica

Malan: «Basta assistenzialismo, il Mezzogiorno cresce grazie a lavoro e investimenti»

Il senatore di Fratelli d’Italia rivendica le misure per occupazione e imprese e guarda alla prossima legge di bilancio per consolidare la crescita del Sud.

di Redazione martedì 3 novembre 2026 · ore 23:56
Malan: «Basta assistenzialismo, il Mezzogiorno cresce grazie a lavoro e investimenti»

Il Mezzogiorno come motore della crescita economica nazionale, attraverso una politica che privilegi gli investimenti, la produttività e l’occupazione rispetto alle tradizionali misure assistenziali. È questa la prospettiva delineata da Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, intervenuto martedì 3 novembre alla Camera dei Deputati, in occasione dell’iniziativa “SUD: Locomotiva d’Italia”, dedicata alle politiche di sviluppo delle regioni meridionali.

Nel suo intervento, Malan ha ripercorso le scelte economiche dell’esecutivo, individuando nella campagna elettorale del 2022 il punto di partenza di una strategia che, a suo giudizio, ha contribuito a modificare l’approccio delle istituzioni nei confronti del Sud. Una linea che, ha sottolineato, Giorgia Meloni avrebbe mantenuto senza distinzioni territoriali, proponendo le stesse priorità economiche al Nord, al Centro e nel Mezzogiorno.

«Qualcuno poteva essere tentato dal puntare un occhio al Nord per la produttività e uno, anche due, al Sud per l’assistenzialismo. Invece Giorgia Meloni ha fatto lo stesso discorso: basta con l’assistenzialismo e puntiamo su chi produce, aiutiamo con gli sgravi chi assume», ha dichiarato il senatore, rivendicando la scelta di concentrare gli interventi sul sostegno alle attività produttive.

Tra gli strumenti richiamati da Malan figurano gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni, la Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno e l’incremento delle risorse destinate agli investimenti, misure che il capogruppo di Fratelli d’Italia considera determinanti per i risultati economici registrati nelle regioni meridionali.

«Questo è stato fatto, con sgravi al 100% per chi assume, col principio che chi più assume meno paga e nel Sud ha dato i risultati maggiori», ha spiegato, soffermandosi sul ruolo degli incentivi alle imprese nella creazione di nuovi posti di lavoro.

Il dato politico sul quale Malan ha insistito maggiormente riguarda però l’andamento dell’economia meridionale, che, secondo quanto affermato durante l’incontro, starebbe crescendo a un ritmo superiore alla media nazionale. Un risultato che il senatore ha collegato anche all’introduzione della ZES unica e alle risorse previste dai provvedimenti economici del Governo.

«Una serie di misure che hanno raggiunto un risultato che sembrava impossibile: il Mezzogiorno che cresce più della media nazionale», ha osservato, indicando in questo andamento il segnale di un cambiamento che l’esecutivo intende consolidare.

Nel ragionamento del capogruppo di Fratelli d’Italia, la crescita del Sud non rappresenta soltanto una questione territoriale, ma assume un rilievo più ampio per l’intero sistema economico italiano. Il rafforzamento delle imprese e dell’occupazione nelle regioni meridionali, infatti, viene considerato un fattore capace di contribuire allo sviluppo nazionale, superando la contrapposizione tra le diverse aree del Paese.

«Per me che sono del Nord e ho una moglie siciliana, è motivo di particolare orgoglio. Se cresce più il Mezzogiorno cresce tutta l’Italia, non è competizione ma collaborazione», ha aggiunto Malan, richiamando anche il proprio legame personale con il Sud.

L’attenzione si è quindi spostata sulla prossima legge di bilancio, che sarà chiamata a definire le risorse e gli strumenti attraverso i quali proseguire le politiche economiche destinate al Mezzogiorno. Malan ha ribadito l’intenzione della maggioranza di mantenere la linea adottata finora, puntando sulla continuità degli interventi a favore del tessuto produttivo.

«I risultati si vedono e contiamo di proseguirli anche con la legge di bilancio che sta per approdare in Parlamento e con il lavoro di tutti i giorni, sempre con la rotta chiara individuata e tenuta con costanza dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni», ha concluso.

R
Firma Redazione