Midterm 2026: cosa sono e perché contano
Midterm 2026: scopri cosa sono e perché contano per il futuro politico degli Stati Uniti. Approfondisci il ruolo cruciale di queste elezioni!
Per gli elettori statunitensi questa data rappresenta il giorno delle elezioni di metà mandato, meglio note come midterm. Si tratta di un appuntamento elettorale che si tiene ogni quattro anni, a metà del mandato presidenziale, e che vede il rinnovo di una parte importante del Congresso degli Stati Uniti. Non si vota per il presidente o il vicepresidente. Le elezioni di metà mandato, infatti, si concentrano sul rinnovo di alcune delle principali istituzioni rappresentative del Paese. In particolare, si vota per: tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti; 35 dei 100 seggi del Senato, di cui 33 per il normale ciclo elettorale e 2 in elezioni suppletive.
Inoltre, in 36 Stati si eleggono i governatori. Le elezioni di midterm assumono perciò un peso politico significativo non solo per la composizione del Congresso, ma anche per gli equilibri istituzionali a livello federale e statale. Attualmente, alla Camera dei Rappresentanti i Repubblicani controllano 218 seggi, ossia la maggioranza minima per governare. Per ottenere il controllo della Camera, i Democratici necessitano di soli 3 seggi. Al Senato, invece, la situazione è diversa: i Democratici partono da 47 seggi, mentre i Repubblicani da 53. Secondo policymakermag.it, in caso di vittoria democratica alla Camera, si potrebbe verificare un "governo diviso", in cui i Democratici riconquistano almeno un ramo del Congresso, bloccando così l'agenda legislativa di Trump.
Una riconquista totale dei Democratici, secondo rainews.it, paralizzerebbe ulteriormente l'azione di Trump, mentre il mantenimento del controllo unificato da parte dei Repubblicani, come riporta ilpost.it, consentirebbe al presidente di approvare riforme e nomine senza ostacoli. La popolarità di Trump, secondo gli ultimi sondaggi, si attesta attorno al 37%, il dato più basso per un presidente a questo punto del mandato negli ultimi cinquant'anni. Nei sondaggi generici, i Democratici risultano in vantaggio di circa 11 punti sui Repubblicani. Oltre a Camera e Senato, in molti Stati si vota anche per altre cariche locali e per referendum su questioni specifiche. La procedura elettorale varia da Stato a Stato, con modalità di registrazione e voto differenti.