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Milano si candida a diventare il centro globale dell'intelligenza artificiale: nasce il progetto Radegonda

Milano si candida a diventare il centro globale dell'intelligenza artificiale con il progetto Radegonda, un'iniziativa per la governance dell'AI.

di Redazione ControPagina domenica 18 ottobre 2026 · ore 09:01
Milano si candida a diventare il centro globale dell'intelligenza artificiale: nasce il progetto Radegonda
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Milano è pronta a candidarsi come sede di un nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell'intelligenza artificiale, un progetto che potrebbe ridisegnare i centri decisionali globali sull'AI e rafforzare il ruolo della città nel contesto internazionale, come riportato dal Corriere della Sera. Il progetto, battezzato Radegonda, è stato presentato il 12 ottobre al Teatro Dal Verme durante l'assemblea generale di Assolombarda e punta a far nascere nel capoluogo lombardo una struttura tecnica di coordinamento e cooperazione tra Stati, capace di diventare un punto di riferimento per il monitoraggio delle capacità e dei rischi dei sistemi di intelligenza artificiale.

Il manifesto "Milano capitale globale della governance dell'intelligenza artificiale" è stato firmato da rappresentanti del mondo economico, accademico e istituzionale. Tra i firmatari figurano Simone Crolla (American Chamber of Commerce in Italy), Alvise Biffi (Assolombarda), Carlo Sangalli (Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza) e i rettori di cinque atenei milanesi: Elena Beccalli (Cattolica), Francesco Billari (Bocconi), Marina Brambilla (Statale), Valentina Garavaglia (IULM) e Donatella Sciuto (Politecnico). A loro si aggiungono Gianmario Verona, presidente di Human Technopole, oltre a esponenti del mondo industriale e finanziario come Claudio Bassoli (HPE), Teodoro Lio (Accenture Italia), Fabio Pompei (Deloitte), Emma Marcegaglia e Marco Tronchetti Provera (Pirelli).

Il progetto Radegonda, che prende il nome dal canale sotterraneo che attraversa Milano, non punta a creare una nuova autorità sovranazionale, ma una struttura tecnica in grado di fornire metodi di misurazione e strumenti di valutazione per comprendere capacità e rischi dei sistemi di intelligenza artificiale. Il primo appuntamento operativo è fissato per il 9 novembre, quando sarà presentato il dossier di candidatura alle istituzioni. Gli organizzatori definiscono questa iniziativa un "pilastro di nuova generazione" dell'Onu, pensato per favorire la cooperazione tra gli Stati sul tema dell'AI.

Il progetto individua undici ambiti di lavoro, tra cui il monitoraggio delle capacità, la valutazione d'impatto, la responsabilità umana, la trasparenza, il lavoro, la salute, la tutela dei minori, la formazione dei regolatori, il pluralismo linguistico, l'ambiente e la sicurezza. L'obiettivo è riunire esperti, ricercatori, funzionari pubblici e rappresentanti delle organizzazioni internazionali per sviluppare strumenti di valutazione condivisi.

La candidatura di Milano si inserisce in un contesto internazionale in cui diversi Paesi stanno cercando di ritagliarsi un ruolo di primo piano nella governance dell'intelligenza artificiale. La Corea del Sud ha annunciato un progetto per un campus unico che ospiterà sei agenzie ONU legate all'AI, mentre la Cina ha lanciato a Shanghai la World AI Cooperation Organization, un organismo esterno al sistema ONU. In questo scenario, Milano punta a sfruttare la concentrazione di università, centri di ricerca, imprese innovative e infrastrutture tecnologiche presenti nella regione per proporsi come sede ideale di un'iniziativa multilaterale dedicata alla governance dell'intelligenza artificiale.

La tempistica del progetto è particolarmente strategica: è in corso la selezione del nuovo segretario generale delle Nazioni Unite, che dovrà raccogliere l'eredità di António Guterres, il cui mandato scade il 31 dicembre 2026. La prossima sessione del Global Dialogue on AI governance si terrà a New York il 3 e 4 maggio 2027, data entro la quale il progetto Radegonda punta a presentare i suoi primi risultati.

"Milano si candida come sede di un pilastro di nuova generazione all'interno dell'Onu, con una candidatura che nasce dalla società civile e dalle imprese, prima ancora che da un governo", ha dichiarato Simone Crolla, promotore dell'iniziativa.

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina