Onorato lancia la sfida: “Un nostro candidato alle primarie”
Onorato lancia la sfida alle primarie: Progetto Civico Italia si prepara a candidare un proprio rappresentante. Scopri le novità della tre giorni all'Eur!
Gli stati generali di Progetto Civico Italia entrano nel vivo. Da oggi a domenica 25 ottobre, lo Shangri-La dell’Eur ospita una tre giorni che, nelle intenzioni di Alessandro Onorato, dovrebbe sancire il passaggio dal movimentismo civico a una forza politica in grado di pesare alle primarie del centrosinistra. Il titolo scelto, “La sfida per il futuro dell’Italia”, è ambizioso: non solo amministratori locali, ma una piattaforma programmatica nazionale.
L’apertura dei lavori ha visto la partecipazione di oltre 50 ospiti e 20 centri studi, con più di 800 persone coinvolte. Tra i partecipanti confermati figurano il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, il presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il presidente della Toscana Eugenio Giani, il commissario della FIGC Giovanni Malagò e il ministro della Salute Orazio Schillaci, che interverrà domenica.
Sul palco anche volti vicini al movimento: il presidente di Progetto Civico Italia Ismaele La Vardera, l’attore Leonardo Bocci e il professore ordinario di Economia Leonardo Becchetti. Assenti, invece, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha disdetto la partecipazione per sopraggiunti impegni di agenda, e il segretario di +Europa Riccardo Magi, che non figura tra gli invitati.
Proprio queste assenze offrono una chiave di lettura politica. L’assenza di Schlein, inizialmente prevista, priva l’incontro di uno degli interlocutori più attesi del centrosinistra. Quella di Magi, invece, conferma che Onorato non intende giocare la partita nel perimetro del centro tradizionale. Anche Matteo Renzi ed Ernesto Maria Ruffini non sono presenti: altri segnali di una scelta di campo precisa.
Onorato ha aperto i lavori con un discorso dai toni duri, attaccando il governo attuale e rivendicando il diritto di Progetto Civico Italia di esprimere un proprio candidato alle primarie. “Siamo pronti”, ha affermato, sottolineando che il movimento non è nato contro qualcuno, ma per costruire qualcosa di nuovo. Ha poi annunciato che il movimento scenderà in campo con un proprio candidato, senza però fare nomi.
Il fondatore ha inoltre attaccato il governo, affermando che “gli italiani non vogliono più essere illusi da un governo che non ha mantenuto alcuna promessa fatta”. Un messaggio diretto, che mira a intercettare il malcontento verso l’esecutivo attuale.
La presenza di Conte è tra le più attese: per Onorato, il sostegno del leader del Movimento 5 Stelle è utile, ma la strategia non sembra quella della confluenza. L’obiettivo è costruire una forza autonoma, capace di dialogare con il campo largo senza farsi assorbire. Al contrario, l’assenza di figure centrali del centro suggerisce una scelta di distacco da questi leader.
La tre giorni si propone quindi di trasformare una rete di amministratori in peso elettorale. Il vero banco di prova sarà capire se gli annunci di oggi si tradurranno in una candidatura concreta e in una struttura capace di incidere sulle primarie del centrosinistra. Per ora, Onorato ha riunito una platea ampia e ha lanciato la sfida: il passaggio successivo sarà dimostrare di poterla sostenere sul piano elettorale.