Salta al contenuto
Quotidiano di politica, potere e cronaca
Anno I — n. 1 venerdì 30 ottobre 2026
ControPagina — quotidiano di politica, potere e cronaca
Edizione delle 22:00 Aggiornato di continuo
Le notizie lette dall'altro lato della pagina
Politica

Pena di morte, Paglia: “È una sconfitta della civiltà”

La pena di morte è una sconfitta della civiltà, afferma Monsignor Paglia. Scopri le sue riflessioni sulla dignità umana e la giustizia.

di Redazione ControPagina sabato 10 ottobre 2026 · ore 18:31

Nel giorno dedicato alla riflessione sulla pena di morte, monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, ha definito l'applicazione della pena capitale come una sconfitta della civiltà. Parole che arrivano in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte e che sono state riprese da formiche.net insieme a una serie di approfondimenti sul tema.

Secondo Paglia, l'esecuzione di una condanna a morte rappresenta un fallimento per la società, per la giustizia e per l'umanità nel suo complesso. La riflessione si inserisce in un più ampio dibattito etico che coinvolge la dignità della persona e il diritto alla redenzione, principi sui quali la Chiesa cattolica si è espressa in maniera sempre più netta negli ultimi anni.

Nel suo intervento, il prelato ha sottolineato come la giustizia non possa trasformarsi in vendetta, né la sicurezza collettiva diventare il pretesto per cancellare ogni possibilità di redenzione. In un mondo segnato da conflitti e divisioni, Paglia ha invitato a riscoprire la fraternità come scelta culturale e politica, capace di orientare anche le istituzioni verso strade più umane e inclusive.

La posizione espressa da Paglia richiama l'insegnamento consolidato della Chiesa negli ultimi anni. Papa Leone XIV ha dichiarato la pena di morte inammissibile perché contraria alla dignità della persona, affermando che il bene comune può essere tutelato senza ricorrere alla pena capitale. Anche il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha ribadito l'opposizione totale della Chiesa, definendo incomprensibile la spettacolarizzazione della morte e ricordando che esistono sistemi alternativi per garantire la giustizia.

Secondo quanto riportato da tg24.sky.it, nel 2026 si sono registrate 1.547 esecuzioni, un dato che alimenta il dibattito internazionale sulla necessità di proteggere i cittadini senza ricorrere a punizioni estreme. In questo contesto, Paglia ha evidenziato come una cultura contemporanea sempre più individualista rischi di far considerare l'eliminazione dell'altro come una forma di salvezza personale, un'idea che contrasta profondamente con i valori della fraternità e del rispetto reciproco.

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina