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Riforma elettorale, il governo incassa la fiducia: voto finale giovedì

Riforma elettorale: il governo incassa la fiducia e il voto finale è previsto per giovedì. Scopri le novità e le polemiche in corso.

di Redazione ControPagina mercoledì 7 ottobre 2026 · ore 23:31
Riforma elettorale, il governo incassa la fiducia: voto finale giovedì
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

La Camera dei deputati ha approvato tutti gli articoli della nuova legge elettorale promossa dal governo di Giorgia Meloni, già passata in Senato nei mesi precedenti. Il voto finale è fissato per giovedì 8 ottobre alle 12.30, quindi la riforma potrebbe essere approvata in modo definitivo entro la settimana.

Un emendamento che reintroduce le preferenze nel sistema di voto era già stato bocciato a luglio durante uno scrutinio a voto segreto, creando un precedente che ha reso necessario evitare ulteriori bocciature. Per questo motivo, il governo ha posto la questione di fiducia su tre articoli, ottenendo l'approvazione con 226 e 227 voti a favore rispettivamente per gli articoli 1 e 2. La fiducia consente il voto per appello nominale, rendendo più difficile il voto contro le indicazioni del partito.

I primi due articoli votati con fiducia introducono le preferenze e stabiliscono le regole per l'elezione di Camera e Senato. In particolare, l'articolo 1 e 2 contengono modifiche riguardanti le preferenze e il numero di firme necessarie per i partiti senza rappresentanza parlamentare, aumentato da 1.500 a 6.000. Il terzo articolo riguarda i collegi uninominali della provincia di Bolzano, mentre l'articolo 8 introduce novità sul diritto di voto per i fuorisede.

Le opposizioni hanno criticato il meccanismo di voto, definendolo "incostituzionale" e un "schiaffo al Parlamento". Hanno parlato di "forzature" e "mancanza di confronto", sostenendo che l'accelerazione del governo non ha consentito una discussione approfondita. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha chiesto la fiducia su tre dei quattro articoli modificati dal Senato. Il voto finale sulla riforma avverrà a scrutinio segreto, come richiesto da Pd, M5s e Avs.

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina