Rizzo si rinnova e punta sui giovani: Antinozzi nuova segretaria
Al congresso fondativo di Roma prende forma la nuova classe dirigente di Italia Domani.
Si è svolto il 3 ottobre a Roma, presso lo Spazio Novecento dell’Eur, il congresso fondativo di Italia Domani, la nuova formazione politica guidata da Marco Rizzo. L’appuntamento, che ha visto la partecipazione di circa mille congressisti provenienti da diverse aree del Paese, ha sancito la nascita ufficiale del partito attraverso l’approvazione dello statuto e la costituzione degli organi dirigenti nazionali.
Nel corso della giornata sono stati eletti gli organismi collegiali previsti dall’assetto organizzativo della nuova forza politica. L’Assemblea nazionale è stata affiancata dalla Direzione nazionale e dalla Segreteria nazionale, mentre la guida operativa è stata affidata a Francesca Antinozzi, avvocata 28enne nominata segretaria nazionale. Alla presidenza dell’Assemblea nazionale è stato designato l’ambasciatore Bruno Scapini.
La nascita di Italia Domani rappresenta il passaggio successivo all’uscita di Rizzo da Democrazia Sovrana e Popolare, formazione nella quale aveva assunto la guida del dipartimento Esteri prima della decisione di intraprendere un percorso politico autonomo.
Nel corso del congresso, i delegati hanno delineato i principali punti programmatici del nuovo soggetto politico, individuando nella sovranità nazionale, nella neutralità militare e nella tutela della sanità pubblica alcuni dei temi centrali dell’azione futura. Tra gli altri obiettivi annunciati figurano il lavoro, la sicurezza e una serie di argomenti legati alla famiglia, alla natalità, al controllo dei confini e alla valorizzazione delle risorse nazionali.
Rizzo ha dichiarato che l’obiettivo è costruire una forza capace di intercettare sia i ceti medi sia le categorie lavoratrici, individuando nella contrapposizione tra popolo ed élite economica e finanziaria uno degli assi portanti della proposta politica. Il leader ha parlato di una possibile convergenza tra piccola impresa, artigiani, agricoltori e professionisti con la classe lavoratrice, definendo tale unione come la premessa per un cambiamento politico e sociale.
Con la conclusione del congresso, Italia Domani avvia ora la fase di strutturazione sul territorio. Il partito punta a consolidare nei prossimi mesi la propria presenza attraverso il rafforzamento dei coordinamenti regionali e provinciali, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Tra i primi segnali di riorganizzazione sul territorio, il partito ha riferito dell’uscita di 13 comitati territoriali della provincia di Cuneo da Futuro Nazionale, il partito dell’ex generale Roberto Vannacci, con l’intenzione di avvicinarsi al nuovo progetto politico.
La fase successiva sarà dunque quella dell’organizzazione e del posizionamento in un panorama politico che vede il nascente partito collocarsi nell’area sovranista e sociale, con l’obiettivo dichiarato di rappresentare settori del mondo produttivo e del lavoro che si ritengono poco rappresentati dall’attuale offerta politica.