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Sanità, firmato il contratto per medici e dirigenti: 560 euro in più al mese

Sanità: firmato il contratto per medici e dirigenti, con un aumento di 560 euro al mese. Scopri le novità e i benefici per i professionisti del settore.

di Redazione ControPagina giovedì 8 ottobre 2026 · ore 09:31
Sanità, firmato il contratto per medici e dirigenti: 560 euro in più al mese
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Il 7 ottobre 2026, Aran e i sindacati hanno firmato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria per il triennio 2025-2027. Il contratto interessa circa 138mila dirigenti, di cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici. L’intesa prevede un aumento retributivo medio di 560 euro lordi al mese su tredici mensilità, composto da 393 euro derivanti dal rinnovo contrattuale e 167 euro dai successivi ulteriori stanziamenti previsti per legge, e dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2027. Lo riporta Il Sole 24 Ore.

Il contratto introduce percorsi di crescita professionale e carriere slegati dalla discrezionalità aziendale, rafforza le tutele in caso di aggressioni, introduce permessi straordinari per i dirigenti con gravi patologie e regola l’uso dell’intelligenza artificiale nel lavoro. Vengono inoltre riorganizzate guardie e pronte disponibilità per aumentare la sicurezza clinica, e garantito un incarico equivalente per i direttori in caso di clinicizzazione delle strutture complesse.

Tra le altre novità, il potenziamento del welfare aziendale, l’equiparazione dei neoassunti agli altri dirigenti con due giorni di ferie in più, un’indennità sostitutiva durante le ferie per chi svolge turni di guardia e pronto soccorso, e nuovi criteri per le tariffe della libera professione, basati sull’onorario del professionista e sulle spese accessorie.

Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha definito l’intesa un risultato importante per una componente fondamentale del Servizio sanitario nazionale, sottolineando la riforma del sistema degli incarichi, il rafforzamento delle tutele contro le aggressioni e i nuovi strumenti a sostegno delle persone e della qualità del lavoro.

Sulla stessa linea la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha parlato di un altro passo concreto per valorizzare chi ogni giorno si prende cura della salute degli italiani. Secondo Meloni, con questo accordo il governo continua a investire sulle professionalità del Servizio sanitario nazionale, riconoscendo il lavoro, le competenze e le responsabilità di chi garantisce assistenza e cure ai cittadini.

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina