Schlein sfida Conte: "Primarie a due, gli altri si ritirino e li garantisco nelle liste"
Schlein sfida Conte per le primarie del centrosinistra, invitando gli altri leader a ritirarsi e promettendo garanzie nelle liste elettorali.
Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha chiarito di voler affrontare un solo rivale alle primarie del centrosinistra, preferibilmente Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle. In un'intervista alla Festa dell'Unità di Portici, a Napoli, Schlein ha dichiarato: "Noi siamo disponibili e pronti anche alle primarie" e "le vinceremo insieme avendo poi grande cura di rappresentare tutte quelle diverse sensibilità che è normale ci siano tra forze politiche alleate".
La proposta di Schlein si rivolge ai leader e politici che aspirano alla leadership del "campo largo", invitandoli a ritirarsi per sostenere la sua candidatura contro Conte. In cambio, Schlein promette di riconoscere il loro impegno nelle liste elettorali in caso di vittoria.
Attualmente, la coalizione di centrosinistra comprende PD e M5S, insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, con leader come Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Al centro, ci sono movimenti politici come Casa Riformista (Matteo Renzi), Progetto Civico (Alessandro Onorato) e Più Uno (Ernesto Maria Ruffini). Inoltre, diversi sindaci, tra cui Beppe Sala (Milano), Gaetano Manfredi (Napoli) e Silvia Salis (Genova), potrebbero candidarsi.
All'interno del PD, Giorgio Gori ha manifestato interesse a candidarsi per rappresentare un'area riformista e moderata del partito. Tuttavia, Schlein ha indicato di voler impedire la sua candidatura, concentrando il confronto solo con Conte.
Resta da definire la struttura delle primarie: se saranno a turno secco o a doppio turno. Schlein preferirebbe un turno secco con solo due candidati, lei e Conte, anche se ciò comporterebbe accettare voti online, una soluzione che il PD ha criticato in passato.
Igor Taruffi, responsabile organizzazione PD, ha dichiarato che "è impossibile che non si trovi un accordo" per le primarie, previste per l'inizio del 2027.
Matteo Renzi ha risposto alla proposta di Schlein con una battuta: "Non ho bisogno di dare garanzie" e ha citato Clint Eastwood, affermando che "se vuoi una garanzia comprati un tostapane".
L'alleanza deve ancora risolvere problemi come la necessità di un programma comune e il riconoscimento delle diverse sensibilità. La minoranza riformista del PD ha già mostrato segni di disaccordo, non partecipando al voto sulla relazione di Schlein al Nazareno.