Serbia, EFJ denuncia attacchi ai giornalisti durante le elezioni
L'EFJ denuncia attacchi ai giornalisti in Serbia durante le elezioni, chiedendo sicurezza e libertà di stampa per garantire democrazia.
In vista delle elezioni serbe previste per il 25 ottobre 2026, l’European Federation of Journalists (EFJ) ha espresso seria preoccupazione riguardo alla sicurezza dei giornalisti durante la copertura elettorale. L’organizzazione ha chiesto alle autorità serbe di garantire un contesto sicuro per i giornalisti, dopo una serie di incidenti che hanno coinvolto reporter impegnati nel monitoraggio delle elezioni in diverse città del Paese, tra cui Belgrado, Čačak, Pančevo, Pavlovac, Senta, Ruma e Kraljevo, come riportato sul sito ufficiale dell’EFJ.
Secondo l’EFJ, diversi giornalisti sono stati ostacolati o hanno subito intimidazioni mentre cercavano di svolgere il proprio lavoro. Alcuni reporter, tra cui Mihailo Stojković e Jelena Stojković, sono stati aggrediti fisicamente a Pavlovac, mentre altri, come i giornalisti di Epicentar Press a Čačak e Ivana Predić a Pančevo, sono stati ostacolati o impediti dal filmare presso i seggi elettorali. Anche fuori dalla Serbia si sono verificati problemi: Antoni Kovačević, editor di Serbian Times, non è stato autorizzato a filmare al Consolato di Chicago, e ai giornalisti Denis Mahmutović e Marko Miščević è stato negato l’ingresso in Serbia per presunta “minaccia alla sicurezza”.
Il Segretario Generale dell’EFJ, Ricardo Gutiérrez, ha sottolineato che questi episodi evidenziano un clima di impunità per le violenze contro i giornalisti in Serbia, definendolo un problema per la libertà dei media e per lo svolgimento di elezioni democratiche. L’EFJ ha inoltre annunciato che gli attacchi maggiori saranno pubblicati su Mapping Media Freedom e segnalati al Consiglio d’Europa, per contribuire alla documentazione dei rischi affrontati dai giornalisti nel Paese.
La Sezione Giornalistica del SRG ha chiesto alle autorità di identificare e punire i responsabili degli attacchi e delle ostruzioni ai giornalisti, sottolineando che la libertà di stampa è una componente fondamentale delle elezioni democratiche. L’organizzazione ha anche richiesto che i giornalisti possano accedere liberamente ai seggi elettorali durante il secondo turno delle elezioni.
Nel frattempo, il partito di governo SNS ha rifiutato di rilasciare accreditamenti a giornalisti di N1, Nova S, Radar e Danas, impedendo loro di partecipare alla serata elettorale presso la sede del partito. Inoltre, Vukša Dragović ha accusato i leader di CRTA e della Fondazione Slavko Ćuruvija di essere “anti-Serbi e auto-cauvinisti”, alimentando ulteriormente le tensioni tra il governo e i media indipendenti.
La polizia ha arrestato due individui sospettati di aver aggredito Mihailo Stojković e Jelena Stojković a Pavlovac, mentre un altro gruppo di giornalisti è stato aggredito a Belgrado durante la copertura delle elezioni. Questi episodi hanno spinto le organizzazioni giornalistiche a ribadire la necessità di proteggere i diritti dei giornalisti e di garantire una copertura elettorale sicura e indipendente.
Nel complesso, la situazione in Serbia rimane tesa, con i media professionali sotto pressione e la loro posizione sempre più difficile. Le organizzazioni giornalistiche avvertono che se la situazione non migliora, le conseguenze potrebbero essere irreversibili per la libertà dei media nel Paese.