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Sicilia, Procura di Palermo chiede arresto per corruzione di Gaetano Armao

La Procura di Palermo chiede l'arresto di Gaetano Armao per corruzione. Scopri i dettagli dell'indagine che coinvolge imprenditori e tangenti.

di Redazione ControPagina venerdì 2 ottobre 2026 · ore 18:32
Sicilia, Procura di Palermo chiede arresto per corruzione di Gaetano Armao
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

La Procura di Palermo ha richiesto l'arresto di Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Siciliana e attuale consigliere giuridico del governatore Renato Schifani per i rapporti con il governo centrale e le istituzioni europee, nell'ambito di un'indagine che coinvolge nove persone, tra cui imprenditori e l'avvocato Pierluigi Matta, ritenuto dagli inquirenti il collettore delle presunte tangenti destinate all'ex assessore. La notizia è stata riportata da La Repubblica, Adnkronos, Open, Globalist, Il Riformista, Il Fatto Quotidiano, Fanpage, Il Dubbio, La Sicilia, La Stampa, Il Giornale di Sicilia, Live Sicilia, Il Manifesto e Corriere della Calabria.

Secondo quanto riferito dalle testate, l'accusa nei confronti di Armao è di corruzione. I magistrati contestano tre episodi nei quali l'ex vicepresidente avrebbe favorito imprenditori in cambio di tangenti, avvalendosi del proprio ruolo di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, incarico ricoperto fino ad agosto 2026. Le contestazioni riguardano presunti interventi su procedure amministrative e autorizzative legate a impianti energetici e ambientali.

Le stesse fonti riportano che la Procura ha richiesto la misura cautelare al gip, il quale dovrà valutarla dopo l'interrogatorio preventivo previsto dalla legge. Contestualmente, i carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito perquisizioni negli studi di Palermo e Roma e nell'abitazione di Armao.

Le accuse ad Armao

I fatti contestati si inseriscono nell'ambito di un'indagine più ampia che coinvolge anche imprenditori attivi nel settore energetico e ambientale. Secondo le ricostruzioni pubblicate dalle testate, la Procura ipotizza l'esistenza di un sistema di "mazzette in cambio di favori", nel quale Armao avrebbe utilizzato la propria posizione istituzionale per facilitare o sbloccare pratiche amministrative a beneficio di alcuni operatori economici.

Il primo episodio contestato riguarda Giuseppe Argirò e Marco Malacarne Gentile, manager del gruppo Cva, i quali avrebbero versato denaro affinché Armao favorisse un progetto di agrivoltaico nel Palermitano, intervenendo per velocizzare le pratiche di valutazione di impatto ambientale. Un secondo episodio riguarda invece Sergio Vella, titolare della Seap Bio Energy srl, per il quale Armao avrebbe agevolato un progetto di impianto di selezione rifiuti e produzione di biometano ad Aragona.

Secondo gli investigatori citati dalle testate, il denaro sarebbe transitato attraverso bonifici destinati allo studio Matta, formalmente giustificati come consulenze legali o incarichi fittizi. Gli importi, una volta incassati, sarebbero stati restituiti in contante ad Armao. Tra le operazioni contestate figurano un bonifico da 41.500 euro e un altro da 30 mila euro versati da Argirò.

Il profilo di Gaetano Armao

Nato nel 1962 a Palermo, Gaetano Armao è avvocato cassazionista e docente di diritto amministrativo all'Università di Palermo dal 1996. È considerato uno dei maggiori studiosi dell'autonomia siciliana e ha ricoperto diversi incarichi istituzionali e accademici.

La sua carriera politica è legata principalmente alla Regione Siciliana. Nel 2009 è stato nominato assessore regionale alla Presidenza e successivamente ai Beni culturali. Dal 2010 ha assunto anche la delega all'Economia, mantenendo l'incarico fino al 2012 nella giunta guidata da Raffaele Lombardo. Nel 2017 è tornato al governo regionale come vicepresidente e assessore all'Economia nella giunta di Nello Musumeci, incarico che ha ricoperto fino alla conclusione della legislatura.

Nel 2022 si è candidato alla presidenza della Regione Siciliana con il sostegno di Azione e Italia Viva. Successivamente ha assunto incarichi istituzionali legati ai rapporti con le istituzioni europee e con il governo centrale. Ha partecipato ai lavori del Comitato europeo delle Regioni e di altri organismi europei, occupandosi in particolare di finanza pubblica, autonomia e insularità. Nel 2023 è stato nominato consigliere giuridico del presidente Renato Schifani per i rapporti con il governo centrale e le istituzioni europee.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto anche incarichi in società ed enti pubblici, tra cui la presidenza dell'Ast e la partecipazione a organismi legati a bilancio, autonomia e finanza pubblica. Fino ad agosto 2026 ha ricoperto la presidenza della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, ruolo al centro delle contestazioni formulate dalla Procura di Palermo.

Le contestazioni nei confronti di Armao sono oggetto di indagine e non costituiscono responsabilità accertate. L'iter giudiziario dovrà ora proseguire con la valutazione della richiesta cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari, nel rispetto della presunzione di innocenza prevista dall'ordinamento.

Fonti

RC
Firma Redazione ControPagina