Ucraina, tregua a Oleshky per evacuare i civili: mediazione di Melania Trump
Ucraina, tregua a Oleshky grazie alla mediazione di Melania Trump: inizia il 29 ottobre per evacuare civili e portare aiuti umanitari.
Melania Trump è stata coinvolta direttamente nelle operazioni di mediazione per un cessate il fuoco a Oleshky, città occupata nella regione di Kherson, in Ucraina. L’annuncio è stato dato dalla Casa Bianca, che ha comunicato l’inizio della tregua a partire dal 29 ottobre 2026, con l’obiettivo di consentire l’ingresso di aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili. L’accordo, raggiunto dopo settimane di trattative, è stato mediato esclusivamente dalla first lady statunitense, secondo quanto riferito da Associated Press.
Oleshky, città occupata dalle forze russe e situata sulla riva sinistra del fiume Dnipro, è stata colpita duramente durante la guerra. La popolazione attuale è compresa tra i 1.700 e i 2.000 abitanti, rispetto ai circa 24.000 presenti prima del conflitto. La città è stata sommersa per circa il 90% in seguito alla distruzione della diga di Kakhovka e sta affrontando una grave crisi alimentare, con carenze di acqua potabile e medicinali.
La Casa Bianca ha descritto la situazione come particolarmente critica, con molti residenti impossibilitati a lasciare la città a causa dei continui combattimenti. Secondo il comunicato, la tregua consentirà l’ingresso di aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili in sicurezza. Melania Trump ha dichiarato che le famiglie rimaste a Oleshky, in gran parte anziani e circa 50 bambini, hanno vissuto in condizioni difficili per mesi.
La data di inizio del cessate il fuoco è stata oggetto di dichiarazioni differenti tra le due parti. Secondo la Casa Bianca, la tregua partirà il 29 ottobre e durerà tre giorni. Le forze armate russe, citate dall’agenzia statale Tass, hanno indicato invece il 27 ottobre come data di avvio, parlando di una sospensione delle ostilità di 72 ore.
Melania Trump ha svolto il ruolo di mediatrice esclusiva tra Russia e Ucraina. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo nella sua partecipazione a operazioni umanitarie e diplomatiche legate al conflitto. La first lady ha anche sottolineato che Oleshky è una città di prima linea sull’orlo del disastro, con molti edifici distrutti e residenti che hanno vissuto per mesi senza i servizi essenziali.
Il meccanismo previsto per l’evacuazione e gli aiuti umanitari non coinvolgerà l’esercito americano. Le squadre non militari di entrambi i Paesi visiteranno i residenti per concordare chi desidera trasferirsi verso la Russia o l’Ucraina. Le operazioni saranno documentate da un’organizzazione mediatica americana con accesso esclusivo all’area.
La tregua arriva dopo una fase di intensi scontri nella città. I tentativi di fuga, secondo la Casa Bianca, hanno comportato rischi per i civili, con alcuni colpiti durante le operazioni di evacuazione. La popolazione rimasta ha vissuto in condizioni di isolamento, con molte persone che non possono lasciare Oleshky senza assistenza.
Prima dell’annuncio ufficiale, il Papa Leone XIV aveva chiesto personalmente al presidente russo Vladimir Putin una tregua umanitaria nella città. Il cardinale Pietro Parolin aveva successivamente interpretato la disponibilità del Cremlino come un segnale incoraggiante. Il Papa ha parlato anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, invitando entrambe le parti a cooperare per favorire l’arrivo degli aiuti e l’evacuazione dei civili.
La situazione a Oleshky rimane complessa. Gli abitanti affrontano gravi carenze alimentari e difficoltà quotidiane. La città è praticamente distrutta, con quasi nessun edificio rimasto intatto, come ha dichiarato Tetiana Hasanenko, a capo dell’amministrazione militare di Oleshky.