Witkoff incontra Putin a San Pietroburgo: si lavora a un vertice trilaterale con Trump, Putin e Zelensky
Witkoff incontra Putin a San Pietroburgo per discutere un vertice trilaterale con Trump e Zelensky, puntando a risolvere il conflitto in Ucraina.
L'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo, in un incontro che potrebbe rappresentare un punto di svolta nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. Come riporta Corriere della Sera, l'incontro si è tenuto a porte chiuse e ha seguito un precedente vertice tra Witkoff e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Oslo, definito da entrambe le parti "costruttivo" e necessario per affrontare le tensioni tra Washington e Kyiv.
Witkoff ha raggiunto Zelensky nella capitale norvegese prima di volare a San Pietroburgo, dove ha incontrato anche il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb. Secondo fonti ufficiali, le discussioni hanno riguardato le modalità per porre fine al conflitto e le garanzie di sicurezza per l'Ucraina, tra cui la cessione di territori nel Donbass in cambio di benefici economici. Witkoff ha anche affrontato questioni relative alla condivisione dell'intelligence tra Stati Uniti e Ucraina e al funzionamento di Starlink per le comunicazioni militari ucraine.
Nel colloquio con Putin, Witkoff ha presentato una serie di proposte che includono la questione di Stephen Hubbard, un cittadino statunitense detenuto in Russia. Il Cremlino ha dichiarato che tutte le proposte saranno esaminate dal presidente russo, ma ha sottolineato che molte decisioni dipenderanno dalla risposta ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha inoltre ribadito che un eventuale incontro tra Trump, Putin e Zelensky dovrebbe svolgersi a Mosca, secondo le condizioni già discusse in precedenza.
Il presidente Zelensky ha dichiarato che le questioni relative al futuro dei territori ucraini potranno essere affrontate soltanto dai leader e che si sta lavorando per trovare una soluzione, senza fornire dettagli sulle proposte presentate. Il presidente finlandese Stubb ha sottolineato l'importanza di coinvolgere l'Europa nei negoziati di pace, esprimendo preoccupazione per le aperture dell'amministrazione Trump verso Mosca e per l'impatto che queste potrebbero avere sulle relazioni con l'Europa.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito gli incontri un segnale positivo, ma ha evidenziato che rimane ancora molto lavoro da fare per arrivare a un vertice trilaterale. Il genero di Trump, Jared Kushner, ha partecipato da remoto ai colloqui in Norvegia e ha dichiarato che il presidente americano è impegnato a raggiungere un accordo che ponga fine alla guerra. Tuttavia, resta da capire se Zelensky sia disposto ad accettare un accordo che preveda concessioni territoriali alla Russia in cambio della pace.
Al termine degli incontri, il presidente finlandese Stubb ha commentato: "Nella mia esperienza, la pace richiede pazienza. Ma purtroppo la guerra non aspetta."